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martedì 21 maggio 2024

SerieA 23/24 – 37ª Bologna 3-3 Juventus – riMontero


Immaginate di dover andare, per forza, ad una festa che non vi riguarda. In un qualsiasi lunedì sera di maggio, quando avreste potuto benissimamente fare altro, nella vostra vita, persino stravaccarvi sul divano a poltrire. Immaginate, che vi abbiano persino scelti per fare i pagliacci, mentre vi buttano addosso i popcorn tra le risa e gli insulti. Quanta voglia avreste di parteciparvi? Siate sinceri. Questa iperbole non è poi troppo lontana dalla premessa di questo Bologna-Juve. Senza voglia da un girone intero, comunque qualificati in Champions, neo campioni di Coppa Italia e con qualche piccolo bagordo ancora da smaltire, questi ragazzi erano chiamati a fare da sparring partners al Bologna, per una festa qualificazione Champions dopo 60 anni, che nemmeno lo scudetto del Napoli l'anno scorso. Scossi dalla cacciata (senza stile) di Allegri, che comunque ha turbato l'ambiente, non fanno in tempo a scendere in campo che sono già sotto di due gol.

giovedì 16 maggio 2024

FINALE Coppa Italia 2024 – Atalanta 0-1 Juventus – Lieto Finale


Ci siamo presentati a questa Finale con il compito di evitare imbarcate e figure di merda. Il compito era arduo, ma nonostante Maresca e VAR direi che ci siamo riusciti. Dopo Juve-Salernitana in pochi avrebbero scommesso, anche solo un euro, su di noi, me compreso. Alla vigilia, lo stesso Gasperini ne ha accarezzato, non solo l'idea, ma anche la forma fisica di questa coppa, in spregio a qualsiasi antica superstizione calcistica. In molti abbiamo venduto la pelle di questa zebra prima del tempo. Invece siamo riusciti a scrivere la parola fine nella migliore calligrafia possibile. Finalmente. Chiudiamo uno degli anni più sciagurati della nostra storia, soprattutto per quanto concerne questo secondo quadrimestre, con un trofeo che rompe un digiuno durato tre anni.

lunedì 13 maggio 2024

Serie A 23/24 – 36ª Juventus 1-1 Salernitana – Per champions ricevuta


Inizio con un accorato appello dal desiderio utopistico: mercoledì restate a Torino. Risparmiateci la ciliegina esplosiva o tornerete a casa piangendo, "pulendovi le lacrime con le mutande" (cit. Nati con la camicia)

Dato che, con questa squadra, una parola è troppo e due sono poche, non mi va di perdere troppo tempo in analisi. Stiamo parlando di 15 punti in 15 partite e un pareggio in casa, sul finale, contro l'ultima già retrocessa, quando sai che la vittoria ti porta in Champions. Punto. Di fronte a questi numeri, il resto sono sole chiacchiere morte e arrampicate sugli specchi. Come quelle di Allegri, a cui andrebbe il premio faccia da culo, da dividere con chi continua a difenderlo solo per partito preso, proprio come prima lo si attaccava per lo stesso cieco motivo. Anche nel tifo siamo alla legge del contrappasso. Un tifo ormai ridotto a tifare se stesso, attaccato al più cieco opportunismo di curva e fondamentalismo da divano. 

lunedì 6 maggio 2024

SerieA 23/24 – 35ª Roma 1-1 Juventus – Circo Ma-X

Vengino signori, il circo è in città. Che vi divertiate o meno, alla fine del giro di giostra vi tocca un punto a testa, non più di questo. La somma che fa il totale è sempre più allucinantemente scarsa, ma si faranno andar bene anche questo pareggio.  Si son persino divertiti, a vederci azzuffare nel fango per un posto in Champions. Le loro risate rimbombavano per tutta l'Italia. Incapaci di vincere persino contro una Roma in turnover e stanca per le fatiche di coppa. Capaci di farci segnare persino da Lukaku, a porta libera. Uno che prima di ieri aveva si segnato solo su rigore. Un gol preso da polli, quali ormai siamo. Col loro portiere che si divide tra i miracoli che fa lui e le grazie che gli facciamo noi. L'unico a trottare è Chiesa, ma oltre al cross del pareggio non quaglia nulla di concreto. Sfortuna per il palo? Superstizioni da medioevo, qui c'è invece sistematica incapacità di segnare, reiterata e non casuale 

domenica 28 aprile 2024

Serie A 23/24 – 34ª Juventus 0-0 Milan - Meno Pioli (e Allegri) pi tutti!


La sfida tra gli allenatori più bolliti della Serie A la vince Pioli... "senzadubbiamente" direbbe Cetto Laqualunque. La sua armata brancaleone, piena di defezioni, si difende a denti stretti, ma lo fa contro un'altra che non segna nemmeno con le mani, blindando (comunque sia) il secondo posto. Stop! Le chiacchiere se le porta via il vento e i piazzamenti Champions (questo) Allegri. I numeri sono impietosi e quei sette tiri a zero, nello specchio della loro porta, sono un'aggravante, non una scusante. Su 15 gare, infatti, ne abbiamo vinte due, di misura. Col Milan, Allegri gioca a fare l'Italiano e fa la sua stessa fine. Cambiando l'ordine degli addendi, il risultato non è mai cambiato in questo girone di ritorno. Che si giochi bene o si giochi male, non si vince uguale. Un altro impietoso numero ci dice che abbiamo un punto in meno della Juve dell'anno scorso, quello del campionato farlocco, coi punti tolti e messi in maniera del tutto random. E abbiamo anche un punto in meno del girone di ritorno delle Juve di Del Neri. Non so se mi spiego.

Guardiamo lo scheletro di un palazzo eretto in un girone, ma i cui lavori si sono bruscamente interrotti, preso d'assalto da bande di sciacalli, che ogni domenica salgono i suoi piani prendendone possesso, lentamente ma inesorabilmente, fino a che non ci sbatteranno definitivamente fuori... dalla prossima Champions. Di sicuro le colpe principali sono da imputare all'immobilismo societario. Talmente inetti, che sembra saranno perfettamente in grado di fallire l'unico vero obbiettivo stagionale, con il più grande danno economico di sempre. Queste sono davvero le colpe non imputabili all'allenatore. Persino al Milan pare l'abbiano capito, ma loro possono ancora crogiolarsi nel fatto che gli restano sempre più speranze che a noi.

Forse sarò io che mi sbaglio, ma persino i telecronisti e i commentatori sembrano ormai degli automi nei commenti. Forse anche loro non vedono l'ora di andare al mare. DaznGPT spesso dimostra di non aver visto le partite precedenti, persino di una stessa squadra, e si meraviglia del nulla. Altre volte li senti gridare all'intervento miracoloso, se uno a caso rimane sulla linea di porta e becca il pallone in pieno, senza spostarsi e farci segnare. Ma, ehi! Dice Zazzaroni che dobbiamo goderci questa prestazione, magari incorniciarla. Io invece, guardo questa squadra ed è come assistere ad una caduta verticale. Guardo l'oggetto cadere e so dove andrà a finire, perché c'è ancora troppo mese alla fine di questo campionato (parafrasando una vecchia battuta) mentre aspetto che siano sempre gli altri a fare peggio di noi. Siamo una squadra che ha affidato totalmente il suo destino all'incapacità delle inseguitrici di raggiungerci. Possiamo solo sperare in loro, al contrario.

mercoledì 24 aprile 2024

Coppa Italia 2024 – Lazio 2-1 Juventus – Dalla fine alla finale


Il passo tra la fine e la finale l'ha segnata quella parata di Perin, che ha negato una facile tripletta a Castellanos. Eroe per caso, su tre regali della difesa bianconera, che neppure a Natale, Pasqua e al suo compleanno, mai nessuno gli aveva mai fatto. Stasera invece, tra Fiorentina e Atalanta, sembra che si deciderà chi, molto probabilmente, sarà la prossima vincitrice della Coppa Italia, perché questa Juve pare ormai volersi accontentare delle qualificazione alla prossima Supercoppa Italiana, che speriamo di affrontare in condizioni tecniche migliori. La parola d'ordine infatti è una sola: progetto economico. Perché di quello sportivo non se ne intravede traccia. Si guida in mezzo alla nebbia fitta e solo ogni tanto si trova un autogrill.

sabato 20 aprile 2024

Serie A 23/24 – 32ª Torino 0-0 Juventus – Zero Diviso Zero


Questa Juve è il prodotto di una operazione irrisolvibile, uno zero diviso zero. L’unico modo per risolverla è porre fine all’equazione stessa. Ormai neppure ci prova più a strappare una vittoria al novantesimo, come è stata spesso obbligata a fare quest’anno. Emblema della sua provincialità, e la prova di quello che dico, quel cambio al 95º. Inutile e insensato, se non per perdere il tempo necessario a conquistare uno squallido zero a zero, nel derby dei derelitti. Un volemose bene tra nemici di sempre e tutti sotto le curve. Loro per non aver perso anche questo derby, noi… per non aver perso. Che schifo!

Serie A 23/24 – 33ª Cagliari 2-2 Juventus - Miniere Bianconere



Non abbiamo ancora raggiunto l’agognato termine di questa sciagurata stagione, che già nella tana dei burocrati si sta programmando la prossima. Ispirati dalla grande tradizione mineraria sarda, l’obiettivo sarà quello di rimettere a posto i conti, scavando sempre più in profondità, alla ricerca di nuove gemme. 

lunedì 8 aprile 2024

Serie A 23/24 – 31ª Juventus 1-0 Fiorentina – Gatti sfugge al VAR


Nonostante il VAR ce l’abbia messa davvero tutta anche stavolta, rinnegandoci tre volte come San Pietro, Gatti è riuscito a passare. Rimane comunque commovente il costante tentativo di fermarci ad ogni singola partita. Meno male che ci sono gli Italiano in giro, Dio ce li preservi e li moltiplichi, fino a fine stagione, caso mai ce ne fosse ancora bisogno. Mentre resta impressionante la facilità con cui Dazn riesce ancora ad impressionarsi, vedendo i numeri del possesso palla della Fiorentina. Eppure di partite ne vedono un sacco, senza dover pagare alcun costoso abbonamento, per non conoscerla ancora. Il fondamentalismo del suo possesso palla inconcludente è persino peggio dell’assenza di tattica imputata ad Allegri.

mercoledì 3 aprile 2024

Coppa Italia 2024 semifinale A - Juventus 2-0 Lazio - L’isola che (ancora) non c’è


La Coppa Italia resta, finora, l’isola che non c’è di questa Juventus. Il luogo dove la vittoria è ancora possibile. Ma questo Juve-Lazio è stato comunque un match dai due volti, in cui si sorride a metà. Per fortuna nella metà decisiva, quella che porta alla vittoria finale. Il primo tempo infatti è stata la solita solfa. Squadra scollegata e senza idee, a tratti nervosa e poco coesa. In campo si litiga e ci si pesta i piedi come al solito. Si difetta anche di furbizia e di esperienza, anche quando si batte più di una punizione più indietro del punto naturale invece di guadagnare qualche metro come fanno tutti. Nelle palle contese tra compagni di squadra è sempre il giocatore spalle alla porta a voler conquistare palla invece di lasciarla a chi ha più visibilità. Piccole astuzie che sono l’ABC del calcio.

lunedì 18 marzo 2024

Serie A 23/24 – 29ª Juventus 0-0 Genoa – Memento mori


Come in Memento rivivo il film di questa partita all’indietro, come la palla che Weah passa al compagno di squadra, sull’ultima azione di gioco, invece di crossare in area. Come se ignorasse che non c’era e non c’è più tempo. Che gli esami sono vicini e tu sei troppo lontana dalla mia stanza, ma anche troppo vicina al baratro che ti separa  dall’abisso. Una situazione kafkiana che ha tutti i connotati da punto di non ritorno, impossibile da risolvere. Perché non c’è nessuno che sembra volerla e poterla risolvere. 

lunedì 11 marzo 2024

Serie A 23/24 – 28ª Juventus 2-2 Atalanta – Acciughe sotto sale



Beati coloro che riescono ancora a vederci partite di calcio in queste pantomime squallide. Io francamente ne ho piene le scatole. La Juventus continua a sguazzare nel pantano della propria mediocrità, Una situazione che evidentemente fa comodo a molti. Agli antiallegriani più fondamentalisti, che godono ad ogni punto perso, più degli antiju. Ad Allegri stesso, che ormai si è posto il provinciale obiettivo di non farsi superare dal Bologna e che sa che, anche dovesse riuscirci, difficilmente rimarrà su questa panchina la prossima stagione, perciò chi glielo fa fare? In fondo ha guadagnato un punto sui felsinei e non ne ha perso nessuno su Atalanta e Roma. La società resta non pervenuta, troppo occupata nel lavoro d’ufficio, in cancelleria a fare fotocopie e a temperare matite. I tifosi allo stadio invece vanno a fare scampagnata, senza accennare ad un minimo di contestazione, anzi continuando ad inneggiare l’allenatore. MI sto sempre più convincendo che io sia l’unico a vedere il buco nero in cui siamo entrati.

lunedì 4 marzo 2024

Serie A 23/24 – 27ª Napoli 2-1 Juventus – Nonge resta che piangere


Stacanovista mineraria, la Juve continua a scavare alla ricerca del punto più basso della propria stagione, mentre c’è persino chi ha avuto il coraggio di vederci anche cose positive, nell’ennesimo scempio dell’anno, usando la bilancia delle occasioni (sprecate) avute dai bianconeri come tesi difensiva. Questo strumento però, non solo non aggiunge peso alle scusanti ma aumenta quello delle colpe. Nel passaggio dal guardare la vetta a guardare in basso, questa squadra si è vista per come realmente è: più che mediocre. Non si trattava di vincere lo scudetto, ma di puntare in alto per arrivare in Champions tranquillamente, da sempre il vero obbiettivo minimo. Ora che l’obbiettivo vero è non farsi superare dal Bologna il rischio è quello di fallire. Ma già essere arrivati ad avere paura del Bologna, già solo questo, per una società che si chiama (ancora) Juventus, è quantomeno vergognoso.

domenica 25 febbraio 2024

Serie A 23/24 – 26ª Juventus 3-2 Frosinone – Emoraggia cerebrale


Questa è una di quelle storie che fanno fatica a salvarsi nonostante il lieto fine. In cui, anzi, si salva solo il finale e il resto è tutto da buttare. Si fa davvero fatica ad esultare per questa vittoria e il sospiro di sollievo dura letteralmente poco più del tempo del fischio finale. Guardando il calendario c’è poco da essere ottimisti e vista l’infermeria rischia di restare sia il minimo sindacale che una vittoria di Pirro. Questa è una squadra che dimostra di non sapersi ritrovare e di non essersi nemmeno avviata verso quella direzione. Siccome il pesce puzza sempre dalla testa, la società da anche l’impressione di tirar dritto con questa guida tecnica.

domenica 18 febbraio 2024

Serie A 23/24 – 25ª Verona 2-2 Juventus – La lunga notte oscura


Che barba, che noia, che noia, che barba… diceva “qualcuno” una volta. Che strazio continuare a vedere queste stagioni ripetersi da anni, senza la parvenza di un significativo miglioramento, o senza scorgere la direzione giusta a fine stagione. Gli errori che si ripetono in loop e che sprecano i copia e incolla di chi è costretto a commentarli ogni volta. Illudersi per poi arrendersi di nuovo. Per quelli che si erano illusi, naturalmente. Per quelli come me che invece conoscevano la legge scientifica di questa squadra c’è la rabbia di aver avuto ancora una volta ragione. Al primo problema, l’altissimo castello di carte è crollato sul freddo pavimento di cristallo e lì ci resterà per molto tempo. Dopo Empoli dissi che avremmo perso anche il secondo posto, e dopo il trofeo Berlusconi di oggi anche questa previsione si avvererà. L’unico obbiettivo sarà quello di non farsi superare anche dal Bologna e perdere la Champions, e con questa squadra mai dire mai.

martedì 13 febbraio 2024

Serie A 23/24 – 24ª Juventus 0-1 Udinese – una banda di mocciosi


Ancora una volta sono qui costretto a dirvi… ve l’avevo detto. Come un disco rotto continuavo a ripetervi che tutto era finito contro l’Empoli, non il sogno scudetto, al quale non ho mai creduto neppure per un istante, ma l’illusione che ti teneva attaccati lì. Vi avevo detto che l’immaturità di una squadra di bambini, all’anagrafe e nel cartellino, non sarebbe servita nei momenti no, anzi sarebbe stato un fattore deleterio. Il lampadario di cristallo attaccato col lo scotch che una volta staccatosi si sarebbe frantumato al suolo in mille pezzi. Oggi ne raccogliamo i cocci, ma molti di voi avevano continuato ad illudersi del contrario, lasciando a me il ruolo di Cassandra o iettatore. Oggi forse molti di voi (ahi noi!) arrivano in ritardo nella landa desolata dove mestamente mi ero avviato e tra un po’ questo posto sarà abbastanza affollato.

lunedì 5 febbraio 2024

Serie A 23/24 – 23ª inter 1-0 Juventus – la prova del nove


In molti si erano illusi, che questa partita avrebbe potuto cambiare il futuro. In troppi avevano preso in giro Allegri, che continuava a predicare calma e ricordava come il nostro obbiettivo rimanesse il quarto posto, bollando la cosa come pretattica. Io sono sempre stato realistico e scettico, in merito al nostro campionato, e basterebbe anche solo rileggere i miei articoli per chiamarmi Cassandra. Non c’è nemmeno bisogno di andare tanto lontano. Dopo lo sciagurato pareggio contro l’Empoli parlavo di inerzia (la loro) e di immaturità (la nostra). Consideravo la partita contro l’Empoli più importante di quella contro l’Inter. Alla prova del nove gli illusi hanno perso e quelli come me… anche (perché quando la Juve perde perdiamo tutti) ma quanto meno non sono rimasti scottati dalla disillusione.

domenica 28 gennaio 2024

Serie A 23/24 – 22ª Juventus 1-1 Empoli – tappeto rosso



Juve-Empoli è durata diciotto sporchi, micragnosi minuti. Il tempo per quel deficiente di Milik di farsi espellere. Poi si è giocata un’altra partita, diversa da quella che sarebbe potuta e dovuta essere. Di fatto trasformatasi in un lungo tappeto rosso per l’inter. L’inerzia, nel calcio, è uno stato fondamentale e quasi raramente si riesce a contrastare durante un campionato. Quando una capolista forte come l’inter (o come la Juve dei nove anni) prende il primo posto, difficilmente si riesce a sorpassarla e a darle una spallata. Questa sarebbe potuta essere una spallata, non decisiva, dato l’asterisco e la lunga strada ancora da percorrere, ma una bella botta psicologica al campionato. Invece si è voluto dimostrare che non si è ancora pronti a crescere, in pensieri, parole, opere e omissioni. La cazzata di Milik, fatti i dovuti distinguo, si può paragonare alla papera di Radu a Bologna, un punto di svolta che cambia la stagione di una squadra. Lo scontro diretto della settimana prossima va solo nella direzione già presa, soprattutto se giocato con l’inter prima e con l’asterisco. Situazione completamente opposta a quella della settimana scorsa.

lunedì 22 gennaio 2024

Serie A 23/24 – 21ª Lecce 0-3 Juventus – Pescatori di asterischi



Sotto un’onda a forma di parentesi rotonda… la Juve pesca l’asterisco al Via del mare e per una volta supera la lepre con la coda di paglia, impegnata a prelevare soldi al bancomat arabo. Altra vittoria pesante, più di quella contro il Sassuolo, perché ottenuta su un campo di provincia, lande in cui si è sudato parecchio quest’anno. Tanto più pesante perché sembra che il modello coppa Italia si possa benissimamente esportare anche in campionato e segnare più di una rete a partita. E bastato ritrovare il gol degli attaccanti, in special modo quelli di Vlahovic che, con Yildiz al proprio fianco, viaggia al ritmo di una doppietta a partita. Un tiro sporco e uno di “rapina”, soffiato a McKennie sulla linea, ed ha già raggiunto i gol che ha segnato lo scorso anno in tutta la stagione. Bremer mette la ciliegina e la pressione si sposta tutta sulla banda bauscia.

mercoledì 17 gennaio 2024

Serie A 23/24 – 20ª Juventus 3-0 Sassuolo – Guardia e ladri

Non so quanto pensata o spontanea, la risposta di Allegri alla “lepre” Marotta resta la trollata migliore dell’anno, superando persino quella sulla cravatta dell’avvocato Grassani, dello scorso anno. Non nuovo a questo tipo di satira alla livornese, la “guardia” Allegri risponde sul campo e ai microfoni al “ladro” inter. Forse dovrei farvi notare il mio virgolettato e c’è una piccola probabilità che quella di Allegri fosse solo una gaffe, ma tanto basterebbe per incendiare la coda di molte cravatte di paglia. Il video, diventato ormai virale tra i tifosi bianconeri, gli vale una settimana di tregua da parte degli AllegriOut.